Una luna maledetta
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

Qui la luna
muore in grigioperla
senza vendetta
Prego il Dio dell'ombra che scavi una tomba
per questo mio errare, che soffochi il sorriso
per il suo esitare ed affondi una lama affilata
piano nel cuore, senza uccidere un dolore.
Dio delle vendette, qui non c'é un altare
per sacrificare il male ma lune senza volto
che hanno smarrito tempo senza una parola,
ninfe senza veste impure nel loro bestemmiare.
Prego il Dio del vento perché sia lento e calmo
nel portarmi via, che ancora voglio respirare
labbra e pelle in un desiderio e lasciare pietre
invece che paure, per non tremare della sorte
e non sarà morte a farmi morire ma il vuoto
che lascia silenzio senza profumo sulle dita
e non lascia speranze a chi non sa, non vede.
A chi non sa pregare il buio senza una paura.
Dio della promessa, qui non ci sono più notti
senza una vendetta, senza una luna maledetta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Maira31 dicembre 2011
Questa introspezione profonda di abissi e dolore e lune maledette... Questa Arte della Notte, di 'ninfe impure nel loro bestemmiare'... Questa preghiera al vento, alla sorte, al Dio della promessa... Questi versi su cui vagare... Mi fermo a meditare la Bellezza. Complimenti all'autore di questo Capolavoro da rileggere per cogliere infinite sfumature.

