Ingrats!
Jeannine Gérard
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+ Segui

Le compte à rebours
a commencé.
C’est avec un grand respect
dans l'âme,
comme devant un prodige
incroyable
mais pourtant réel,
presque tangible,
que je regarde par la fenêtre
les cirrus vaporeux
qui fuient le ciel.
Colorés de rose
et de violet,
ils forment des images
fantastiques.
Compositions exquises
qui font envie à mon pinceau.
Effervescente,
à la recherche d'un amusement,
dans le respect de la tradition
lointaine et enracinée,
la cité.
Elle attend que l’heure
frappe douze fois l’air
pour lancer la nuit de Saint Sylvestre
par la fenêtre
tâchant d'oublier...
les choses les plus amères
du passé.
Tous les ans se répètent,
ponctuellement
avec la même magnificence
et le même rituel.
Moi,
je suis différente!
Je n'aime pas jeter les années
comme si rien n'était.
Moi,
je leur suis reconnaissante.
Mais personne
ne pense jamais,
peut-être
avec un peu de regret,
que l'an qui fuit ainsi,
sage et fatigué,
ne reviendra plus jamais
et que tous les événements
des hommes
sont renfermés
dans son sac ample et généreux?
L’anxiété du nouveau
rend ingrats!
Mais inutile
penser au passé,
hors,
les préparatifs
annoncent une nouvelle vie
et tout me rapporte
à la réalité
plutôt grise
?
Car un jour,
qui sait...
que nous n'aurons besoin
d'un visa
pour passer du 31 décembre
au premier janvier.
Mais malgré tout,
envers
et contre tout,
rayonnons du verbe Aimer
et disons- nous...
Bonne Année.
.
- - - - - - - -
.
Ingrati!
.
Il conto alla rovescio
è iniziato.
È con gran rispetto
nell'anima
come davanti
ad un prodigio incredibile
eppure reale,
quasi tangibile,
che guardo dalla finestra
i cirri vaporosi
che fuggono il cielo.
Colorati di rosa
e di viola,
formano immagini
fantasmagoriche.
Composizioni
squisite
che fanno invidia
al mio pennello .
In fermento,
alla ricerca
di un divertimento,
nel rispetto della tradizione
lontana e radicata
la città.
Aspetta che l'ora
batte dodici volta l'aria
per lanciare la notte di San Silvestro
dalla finestra
cercando di dimenticare
le cose più amare del passato.
Tutti gli anni si ripetono,
puntualmente,
con la stessa grandiosità
e la stessa ritualità.
Io,
sono diversa!
Non amo buttar via
gli anni con allegrezza,
io,
le son loro riconoscente.
Ma nessuno
che pensa mai,
magari
con un po’di rammarico,
che l'anno che fugge così,
saggio e stanco,
non ritornerà mai più
e che tutte le vicende
degli uomini
sono racchiuse nel suo sacco
capace e generoso.
L' ansia di nuovo
rende ingrati.
Ma è inutile
pensare al passato.
I preparativi
annunciano una nuova vita
e tutto mi riporto
alla realtà
piuttosto grigia
?
Chi sa che un giorno
non avremo bisogno
di un visto
per passare dal 31 dicembre
al primo gennaio.
Ma malgrado
tutto,
verso
e contro tutto,
irradiamo del verbo Amare
e diciamoci...
Buon Anno.
©
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Jeannine Gérard
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