Io scelgo d'amarti
Enrico De Marzo
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Alba
sui pini innevati,
torna furente la luce del domani,
corre rapido il sole,
fortezze di ghiaccio può congedare,
con forme cremisi
i tetti decorare.
Limpida,
dorme ancora questa via,
sa di muschio la campagna,
questa vita batte piano
vestita di bianco,
questa vita
si scioglie al sole
tra i colori delle feste,
tra i sorrisi dei bambini
e i baci nascosti
degli animi affini.
E forse non sai
quel che darei
per donarti un pensiero
che leggero voli via,
ma temo si perda
tra le lacrime d'angeli,
temo si perda
nel torpore del focolare.
Sono un uomo
in cerca di se stesso,
solo un uomo
come tanti eppur diverso,
gitano tra i pastori d'un presepe,
nomade tra i suoni del natale
che non sa più ascoltare,
respiro la nebbia
e penso a te.
Sarà voglia di amare
la meta del mio poetare,
sarai tu colma d'aria,
l'orizzonte immutabile
che disseta l'animo,
sarai tu
sogno puro.
Intanto il sole
nel suo monotono cammino
tra la nebbia fiorisce già,
sembra quasi che si perda
tra i pensieri del domani,
sembra quasi salutare
il sorriso tuo
come dono del natale.
Ora so
che significa "ricominciare"
per ogni istante te rivedere,
per ogni istante ascoltare
ciò che il cuore
vuol confessare
quando ti tengo per mano,
quando dico che t'amo.
…perché so che ci sarai,
tu pensiero tenace
che non sbiadirà mai,
perché so che sarai
ciò che ho sempre sognato...
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Enrico De Marzo
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