Effimero inizio d'anno
rita iacobone
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Seduto nella vecchia cucina,
aspetto desolato e solo,
l'arrivo del nuovo anno.
Stanco di una continua lotta
per sopravvivere
ad una ingiusta sorte,
che da mirabile
s'è convertita in desolazione
a mezzanotte
chiuderò gli occhi,
l'anima libera
dai lacci quotidiani,
volerà lontana, lontana,
come te che già lo sei.
Sopra un tappeto
di promesse nuove
e fuochi fatui,
hai portato con te
nell'anno nascente
ogni appiglio di vita.
Altre scintille vedrà l'anima mia,
accarezzata dalla pace.
Note d'auguri
rimbalzeranno fuori dalla finestra,
nel mio silenzio
non turberò nessuno.
L'anno si presenterà puntuale,
tutto si ripeterà,
tra gioia e dolore
non mancherà di certo l'iniquità.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
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