Un rametto spezzato
Divertiti o folle, sollazzati balla. Deliziati del tuo ventre maledetto.
Gioca con la paura, fatti beffe della morte. Al passato dai un taglio netto.
Nulla è accaduto, nulla accadrà. Nessuno hai mai voluto, nessuno hai mai amato.
Non c’è il male, non c’è gravità. Dillo all’incessante rimorso: grave come un rametto spezzato.
Nulla dirà più il bimbo, nulla mai più riceverà. Non l’avevi voluto, non l’avevi cercato.
Ripetilo alla noia, dillo fino a seccar le labbra, come una nenia: come un rametto spezzato.
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Commenti (1)
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Michela Guerriero27 dicembre 2006
parole molto profonde, sentite.Spesso ci si sente fagili e si ha l'impressione di spezzarsi come un rametto, l'importante è riuscire sempre ad attingere linfa da tutto ciò che di bello ci accade, anche la più semplice.