Eccomi, la vita mi presenta il conto ed io ora pago
lucia curiale
395 poesie pubblicate
+ Segui
Fiscale quell'elenco,
riporta ora per ora i gesti miei inconsueti.
E li classifica
nefasti per l'andar avanti ormai del cuore,
li definisce poco discreti.
Eppur quel muscolo
non si sottrae:
da finto orgoglio mosso
si offre al vil giustiziere.
Che senza pena alcuna,
di animo profondo non dispone,
esprime infauste valutazioni a sentimenti nati ieri.
L'amore infatti non ha senso,
vive d'uno scivolare prezioso, uno senza tempo.
E non si chiede certo
cosa il mondo possa mai pensare
di quell'agire innato, quell'istinto irrazionale.
Necessita di esprimersi,
senza pregiudizio,
senza prima dover pensare:
"qui ora può finire male!".
Eppur il conto è salato uguale!
Ah, che sarebbe poter aver un compagno di merende,
uno a cui chiedere,
"vuoi anche tu pagare?".
Dividere le pene, fare a mezzo di dolore
e insieme allontanarsi per ricominciare.
Speranza io non perdo,
la vita preme di incassare,
alzo il viso fiera,
poi le tasche a rovistare.
Il saldo è presto dato,
vuoto appare il mio futuro,
ma non mi perdo in simili pensieri,
l'orizzonte che è di fronte a me, lontano,
mi dice:
"vieni, non indugiare tanto,
io son qui che ti sto aspettando..."
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
