Eppur non ti capisco
lucia curiale
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Un luccichio maestoso
che richiama dolci ricordi e non ne nega certo di futuro,
eppur è sola quella stella,
unica,
in un infinito troppo scuro.
Come riferimento d'un itinerario ancora da studiare
brilla maggiormente
appena la tua voce si fa di nuovo viva,
calda e avvolgente,
torna ad essere presente,
dinuovo si fa sentire.
Un suono che a molti sembra non saper dir niente,
ma il cuore, lui lo sa,
anche il suo silenzio
ha capacità di sconquassar la mente.
Consapevole d'una magia senza pari,
lascia che le parole
o semplicemente i gesti
si insinuino tra le pieghe dell'anima,
ne feriscano i sani pretesti.
E' fascino inarrestabile,
quel potere che il cercare esprime.
rigido e pien di boria,
all'occhio dell'estraneo,
vulnerabile e spontaneo,
al cuore senza più gloria.
Ciò che sembra non avere senso
è l'interrompere il connubbio,
non dar vita al battibecchio,
lanciar in aria il boomerang
e allontanarsi, non attenderne l'assenso.
Purtroppo da sempre e ormai per sempre
mi scalderà quel ricordare,
che vive ancora la presenza,
ancora mi farà tremare la sua assenza,
ma fino a che la voce non sarà forte e chiara,
io mai potrò capire,
mai render quest'attesa vana e meno amara...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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