La civetta
Adele Vincenti
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Nuvole di macramè e
velato chiffon ad adornare il cielo.
Ombre e fruscii sulle onde,
increspature a rispecchiar nell’acqua.
Dorate cime ed estesi canti,
ambrate luci a colmare il vuoto.
Oro ed ambra ad ammagliare
e nettare ad addolcire l’aria.
Fluttuar di ombre sulle sponde
e disperdere schizzi nei cespugli.
Anima intrisa di metallo giallo,
parole intessute di ricami,
ago conficcato ad aprire piaghe.
Parole ad incrinare raggi di sole
a denigrare un’anima candida,
veleno a coprir le vette.
La civetta canta
e una campana suona,
l’altra è muta.
Sulla terra piove fango,
schizzi nei capelli...
Vipera a strisciar nei lembi.
Pullulano attimi di perdono,
gemme di luce a sbocciar sulle parole.
Non v’è luce se non v’è sole,
la notte dirada, l’alba s’indora
esplode sulla terra a dissipare ombre.
Rinasce la vita
e la civetta dorme.
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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