Scrivo sul bianco della neve

Passo, passo
cammino cercando il vero
Non è di ieri la bugia
no del giorno prima
o dell'altro ancora
mentre cerco nel mio goffo volo
l'immenso che mi unirà all'azzurro
La rondine migra per sua natura
nel respirar piume d'autunno
tornerà
dove è caldo il vento
e alla stagione udrò il suo canto
Io che tra ghiacciai dispersi
veglio
nel gioco dell'errore e dell'accusa
e non sento il vento
Così guardo questo mio quadro
di pennellate antiche
con qualche fiore tra la neve
nel tocco di primavera
Le case in lontananza
buie nel gelo della notte
tra quei cipressi come ombre
solitari
eppur rivolti al cielo
Gli spazi verdi della fantasia
a galoppare tra le catene
e dai miei occhi
sento alzarsi il vento dei ricordi
sulle ali stanche
nel soffio che a gambero cammina
S'increspa il mare alla finestra
come carezza che leggera passa
a perdersi all'orizzonte
e in questa luce rosa d'alba
è rosa che s'apre nel petto della vita
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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