Dipingimi di te

Dipingimi di te
quell'incompreso
andare
e sfiorami d'immagini
di te che sai sognare.
Tracciami dell'ambir
che giammai fu garbo realizzare.
Strozzami di quel bastardo tempo
che mai ha concesso scampo
con l'alitar al collo di tanto corto afflato
e quanto di quel fiele nel mentre trangugiato...
che di quel fato
le mani giuggiole
t'hanno incasinato.
Bisbigliami
che di carezze lievi
grava l'ammanco
e di certezze scevro
caracolla ormai il domani.
Disegnami di fate
il regno in origami
e del librar soave libero da pegni.
Sussurrami
...di limbo e di nulla
...di Re nessuno che del ciel fa la sua culla
e di quel fatuo regno cartolina
designami in futuro la regina.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Shelly Nicole Del Santo6 gennaio 2012
Immagini bellissime in questa poesia di fantasia che tocca un po' anche la realtà. Il desiderio di fantasia è avvolto dal sogno di essere amati

