Bella così
Quel bocciolo par sfuggire oggi al mio pensiero
se pur come intatta pare la rosa con quel petal
ancor che tolto quel dì primo a me il suo profumo
porse che sol l'album dei ricordi oggi soccorre,
così il tuo viso bello con mestizia vedi io vedo
nel giorno sorto allora per la mestizia cancellare:
oh non dovrebbe il cuor oggi esser felice ancora?
Certo mi inganno penso e il tuo tremore sento
non più il tempo andato come tremore verginale!
Perché dunque mi illudo mi dolgo ed ancor spero:
oh povera memoria stolta ma al presente io stolto guardo,
sussurrar vorrei gridando forte ma la voce è muta e trema:
queste le parole sole rimaste sepolte dentro il cuore:
bella così amica cara non ti ricordavo scusami poi
seppur da me come lontana ti chiamo ancora amore.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
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Berta Biagini6 gennaio 2012
Sembra di sentire l’affanno dell’autore quasi timoroso alla ricerca di parole che non guastino il passato – l’unica cosa rimasta non deve essere assolutamente intaccata, come se ne andasse della propria vita. Questo quanto sono riuscita a captare, non me ne voglia l’autore se mi sono un po’ troppo sbilanciata.
P
Paolo Morganti6 gennaio 2012
narrato in maniera eccellente e nobile è il dire del poeta che quasi sfiora questo sentimento cercando parole dal giusto peso e con tatto che sempre lo contraddistingue ci lascia una rara perla di bellezza.
