Rombava l'azzurro

Rombava l’azzurro
emerso dal candore frastagliato
dei picchi nevosi
ronzava il miele negli occhi
depredando un favo eterno
sciogliendo nodi spinosi
abbracciandosi si precipitava
al calore della bocca
in sorrisi sospesa.
D'un balzo di luce, affondavo
travolta in orgasmo di vento
lasciandomi alle spalle
un trasognato Col Rodella
che restava in attesa
di riavermi sua preda
impazienti entrambi
come trepidi amanti!
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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