Inverno
Sospiri di follia
che scavano
che si insinuano
sotto la nuda pelle
dove il pudore non ha veli
nè confini
dove si incrocia la ragione
con la dissennata voglia di sentire
viziando in vena
la mia coscienza irrequieta
donatasi al peccato
e sogni
che si sciolgono come neve
sui vetri della mia vita chiusa
che guarda fuori
il tempo immobile
che si ripete
posando in circolo le sue orme
sulla neve bianca
fragranze d’istanti vivi
a regger di memoria
ciò che vorrei fosse domani
fra gli schizzi di luce
di un camino acceso
in un tripudio di silenzio.
©
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L'autore
Turan
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