Il Barone Degli Allocchi
Il Barone Degli Allocchi
fece gran fortuna in Molise
spacciò gemme di tamerici
come asparagi primizie
-Impasto di calce bianca e silicone
a fresche caciotte Galiziane
-Per non parlare del non plus ultra
bulbi di ciclamini messi per giorni
in scarpe a fine lavoro e al tanfo giusto
rinomati tartufi Siberiani
-palline di capre a olive del Salento
-more a fragole della Birmania
-ricci cucciolo di cinghiale
-delle galline vecchie spiumate
accompagnate da un uovo di struzzo
a giustificare l’immane sforzo di queste
-Additò pipistrelli a figli del suo gatto
incedibile, tranne compenso capogiro
Il suo capolavoro quando vendette
al contadino Rapatonna
un asino spelacchiato a cucciolo in muta
di cavallo Arabo gigante
Anche in campo medico ebbe allori
specializzato in cure dimagranti
faceva legare dentro un panno nero le donne
e sotto il sole a ripetere con rosario
un nome ricorrente in sogno la notte
e poi a immaginare i mariti dediti al lavoro
per pagare a lui costose sedute
Godette di gran considerazione tra i politici
perché veramente dopo i suoi prestigi
poterono raccontare di tutto agli elettori
che ancor oggi con nasi al cielo
dubbiosi a rondini o somari
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