Coglimi
Saverio Chiti
2048 poesie pubblicate
+ Segui

Cogli questo fiore che or mi sboccia,
in petali di rosa.
Lo senti il suo profumo?
No, non disilluderti,
saprò mantener briosa, la sua fragranza
fosse pure nel chiuso di questa nostra alcova.
Accarezza or la sua corolla,
senti com’è bagnata sotto le tue dita
e guarda come luccica, alla luce della candela.
Toccalo in sequela di delicati palpitii della tua mano
è un calice cui puoi dissetarti nell’arsura della notte,
un gineceo che ti aspetta, dove ebbra di femmina
è la stanza del suo sapore.
Cogli ogni sua papilla in ordine di fila,
traccia la tua retta su sepali dischiusi
e mentre anch’io tremo al contatto del tuo pistillo,
straccia le mie vesti e invadi il mio giardino.
All’arrivar del piacere che s’innalza al cielo
ovunque odo il tuo strillo al culmine del mio incavo.
Giace ora come dissetato pozzo di Venere
il fiore mio sbocciato
e sento dentro di me, la brama tua d’annaffiare
il turgido mio bocciolo
che sapiente, sai ancor far germogliare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
