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Amore 7 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3249 letture

Pit Stop

alessandro mazzeo 151 poesie pubblicate
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Tu che ne dici ci fermiamo un momento per fumarne ancora un po' a collegare punti in sospeso dall'uno al cinquantatre senza che tremi mai la mano per imbarazzo o indecisione I taxi verso l'ospedale la danza del tergicristalli e dei semafori lampeggianti le variabili e le costanti le imprecisioni dei dettagli che trasformano la tua pelle in una tela decolorata Tu che ne dici restiamo ancora un po' a sfiorarci le labbra umide a toglierci i vestiti tenendoci le scarpe che ne abbiamo di strada da fare e non siamo gli unici Davvero non era una lacrima a solcarti il viso un secondo fa erano solo i nostri discorsi in collisione con la bassa pressione mentre teniamo le gambe pronte così possiamo scappare dopo aver suonato i campanelli
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L'autore
alessandro mazzeo

Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band

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Commenti (3)

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Assenzio7 gennaio 2012

Permettimi uno stuzzicadenti dopo un abbuffata di versi che possono solo farti sentire magicamente leggero e su di giri( sicuro che quello che hai messo era sale?; D).Lo chef in questione è assai talentuoso perché fonde il quotidiano, trita i suoni e agita bene i problemi per servirli su fogli d'argento che ahimè non tutti hanno il coraggio di prendere a mio parere o perché non vedono o perché non vogliono. Da "cavia" posso dire che mi sento allucinata, fottuta, divertita e scatenata fino all'ultimo capello con questa tua poesia. Le ultime due strofe sono come un trampolino, le prime due solo la scaletta per arrivarci, una cosi non la leggevo dai tempi di chi non ricordo, commento solo chi a primo impatto mi fa impazzire caro mio...

Clara Gismondi7 gennaio 2012

Mi sento di sottoscrivere il commento di Assenzio... Una poesia da brivido per certi versi, per altri divertente e appassionante. Grande poesia davvero!

h
hy ju7 gennaio 2012

Sono vivi, i tuoi testi. Saltano fuori dalla pagina e prendono vita. Vita che c'è stata oppure che ci sarà, vita tragica che non vorremmo mai aver visto, ma altre, come oggi, quella del nostro sogno più bello. Ma sempre di vita vera ci parli, dei nostri giorni... e ce la porti davanti perché è l'unica cosa che conta.