Come lava
Scontrosi sensi inappagati
ardore confuso d’incerto
sotto le tue vesti
come pelle
già nuda al mio volere
e mani
che si porgono
all’istinto
della tua bruciante vertigine
sul divano del tempo mi accogli
impaziente
nel delirio che ci annulla
che innesca l’emozione dell’essere
che libera fantasie in apnea
invasati dal dissenso
che annulla ogni ragione
come un respiro
che nasce all’alba
nella meraviglia
del tuo sapermi accogliere
nello stupore
di fondere
carne nella carne
e bacio
che morde
che concepisce
che concia di lussuria
l’epidermide
tremante
di rumore impazzito
e colate di miele
di urla schiacciate
da vocali ingoiate
l’equilibrio di un attimo
per poi cadere
in un fiume di lava
nel cratere più bello.
©
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L'autore
Turan
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