Eri leggera
Stefano Drakul Canepa
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Fra le tue vesti
io mi avvicinavo
senza le notti
Eri leggera quella sera eri una di quelle brezze
antiche e mai svelate che dalla pianura esalano
il bordo dei sogni senza profumare mai di luce
tutte le ombre, senza profanare mai le voglie.
Eri sincera e nuda sotto le vesti che io svelavo
piano senza infrangere mai il bordo delle labbra
con un bacio, senza mai tremare una carezza
che non fosse inutile risposta ad una tua goccia.
Io pativo le attese, tutte le fradice tele in riva
agognata, liquide risposte che tu spargevi calde
sulle mie dita ogni volta che io entravo fra sussurri
e nuvole, fra sguardi e delitti da sciogliere piano.
Eri silenziosa e fragile con il respiro appeso ai rovi,
coi segni rossi infranti sulla pelle ancora accesa
ed i miei semi resi gravidi dalle tue oscene terre.
Grandi frutti pallidi i tuoi seni ancora umidi di me.
Io pativo gli addii, quel non vederti mai tornare
a notte, come un vento che consumava le mie voglie.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Laura Maira8 gennaio 2012
Questo incedere di fini note erotiche e seducenti, mi colpisce per la classe e la potenza. Impeccabile nello stile e assolutamente avvolgente. Complimenti
Jade8 gennaio 2012
Mi colpisce questa poesia erotica, intensa e sensuale, trasmette piacere e passione con eleganza e delicatezza. Bellissima!
Stefania Bucari7 febbraio 2012
Davvero Bella... sensuale, elegante... suscita delle piacevoli emozioni. Complimenti a te Poeta!



