Io son solo
lucia curiale
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Cruda vanità
che ostacola il domani,
vive di espedienti,
traspare attraverso i rami.
Nasconde il suo veleno
in mele succose e appetitose,
ne maschera il fine ultimo:
rubare l'altrui anime
si' da renderle insicure e indignitose.
Di affanno e gloria insieme
quell'essere narciso
nutre il suo finto canto.
Lo dona al cuore sciocco
che in lui crede senza inganno.
Beltà d'una stagione,
come farfalla o cicala innamorata,
l'idillio ha presto fine,
interrotto da un orrore.
Definire ciò che é stato privo d'un più profondo significato,
affidare l'altra anima, ormai ferita, al nefasto fato.
E dirle:
"male hai tu compreso,
non son che l'alter ego di te stesso
e non il cavaliere errante in cerca della sua dama
da rapir sul suo destriero!"
Le nubi minacciose avanzano spontanee.
non le allontana più quella donzella infranta e insana.
Si mescola alla spuma color ciliegia
e infine al vaporoso odor di crema,
aspro e dolce al tempo stesso
come quell'infinito che annuncia ormai il disastro.
Piove addosso a quelle vesti,
le bagna si,
ma non ne annacqua i sensi.
Quel raccontare "io son solo..."
ha affievolito ogni pretesto.
Urla e sanguina quel cuore,
ma dignitoso e incontro al suo futuro
si allontana, pur se mesto.
E se un giorno quel narciso,
cavaliere errante volesse divenire,
l'amore ancor lo attenderebbe,
e' inutile chiudersi alla vita, indi mentire...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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