La vita

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
Commenti (24)
siamo impotenti di fronte a ciò che ci accade... di fronte alla vita dono meraviglioso, ma a volte ipocrita dura e come dice il poeta non si può far nulla... si può solo respirare, apettare... forte introspezione, forti versi toccanti sentitii...
Immersi nell'avventura della vita, ne cogliamo tutte le sfumature e gli eventi salienti, cercando il più possibile di adeguarci al suo andamento... spesso enigmatico... Versi molto apprezzati
poco a poco la mente si svuota dai pensieri, ed essi, sempre poco a poco divengono foglie secche che il cuore lascia cadere per far posto a nuove gemme di vita e a nuovi attimi da respirare... opera che ho molto apprezzato, pefr il messaggio ed il sapore ai sensi che lascia nell'ultima strofa!
La vita è la più bella ed emozionante delle avventure. A volte ci sfugge di mano... non possiamo trattenerla ma dobbiamo cercare di "viverla" sempre nel migliore dei modi possibili, attimo per attimo...
La vita si... possiamo solo respirarla... splendidi versi Giacomo...è la tua anima che scrive...
"Vita" due sillabe sulla quale puntiamo tutta la nostra esistenza alla cieca, senza sapere quello che ci riserva. Inesorabile ci inghiotte, ci cambia, ci distrugge, ma val sempre la pena di viverla. Dopo ogni tempesta c'è sempre un nuovo sole. Ottimi versi sofferti ed emozionanti. Bravo!
Leggerti è piacevolmente bello, è come passeggiar sulla sabbia, respirare tutti i profumi delle emozioni che il mare, un tramonto, il vento e tutto ciò che è vita emana. La semplicità con la quale riesci ad emozionare è straordinaria, in quella semplicità e nella semplicità che raramente trovo in altre poesie io sento, vedo e tocco l'Anima.
é vero la vita, non si può toccare ne comandare ma solo respirare... forti questi versi che mi emozionano nel profondo. Complimenti!!
Quasi un pessimismo cosmico aleggia nel tuoi versi dove la vita è un'entità che rimane estranea ed impassibile di fronte alle sofferenze e alla battaglie di un essere umano che si ritrova disperatamente solo. Molto sentita e sofferta, bellissima poesia.
un'ode alla vita, siamo noi artefici del nostro destino, e la sua originalità consiste nella non staticità, gioie e dolori s'alternano, complimenti, notevole
un leggersi dentro e tirare le somme di quel che è stato e pensare a quel che sarà...molto piaciuta!
bella la vita mentre scorre con le sue gioie e dolori, peccato che non ne siamo coscienti... e poi ci riscopriamo cambiati proprio da quella vita che osannavamo un attimo prima... e accettiamo che continua a scorrere... solo perchè...la vita questo è.
La vita va semplicemente vissuta in tutte le sue sfaccettature cercando ogni giorno di ricordare il suo grande valore. Poesia intensa e ben scritta, molto apprezzata.
La vita si può solo respirare: un verso che incanta per la sua profondità, affascinante come tutta la tua lirica. Una delle più belle lette nel sito!
la vita è bella così com'è...ed allora viviamola... continuiamo ad emozionarci, sogniamo e realizziamo i nostri desideri... anche se molte cose sono ingiuste, spesso i nostri occhi e le nostre orecchie vogliono chiudersi per non vedere più...ma lasciamo aperta la speranza... a quel respiro che ancora dà forza e vitalità...
La vita è "semplicemente"...Vita, coglierne ogni attimo nelle sue mille sfaccettature e non perdere mai, la speranza di un giorno migliore... Questo è il senso che imprime qesta lirica al mio sentire trovando splendida la riflessione del poeta
Profonde riflessioni sulla vita che è legata ad un destino, in questi malinconici versi di Giacomo Scimonelli La vita è semplicemente vita, dice il poeta, non si può toccare non si può comandare si può solo respirare.
Si la vita va respirata... annusata... come fosse una ambita preda... e noi cacciatori siamo lì ...pronti ad aggredirla per rubare attimi di estasi! PIACIUTISSIMA!
Questa tua poe molto bella, mi richiama alla mente una riflessione di Paulo Coelho che se mi permetti voglio riproporre:“Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo gli permette di vivere come in una grande avventura"
La vita è vita, cerchiamo di cogliere ogni momento con tutti i suoi colori ...con la forza o con l'impotenza che è propria di noi essere umani; molto apprezzata.
Sempre eccellente il concerto lessicale nelle opere di questo autore. Ogni espressione ricopre il suo ruolo, rilevante per toni e concetti: una poesia dal sapore genuino.
La vita non è cattiva né buona. E' uno strumento che ci è stato concesso. Bisogna interpretarla a volte, ma spesso bisogna viversela, giocarsela fino in fondo... la vita ci offre il suo giorco e noi giochiamo con lei, con semplicità. La vita non è destino è propnimento, reponsabilità, rispetto. E' navigare nel dolore e nella gioia senza esserne sopraffatti. La vita è una, ti abbraccio. Molto piaciuta.
emozionano questi versi, leggendoli, frase dopo frase ci si ritrovano tutti i pezzi della vita! tutte le emozioni, le mille sensazioni e sofferenze alle quali quotidianamente Lei ci sottopone! la vita che gioca, ipocrita si spoglia, ci aspetta in cima alla salita, ma non si può comandare, solo respirare ed accettare!!! bellissima!!
Incredibile come delle parole possono diventare lo specchio della nostra vita – uno specchio che non si spezza sino ala vera fine, ma capace di elargire sempre semsazioni nuove nelle quali affogare il nostro sentire con una sola speranza - quella di passare il ponte il più tardi posssibile.



















