Ciglia d'infanzia
Nicolina Macari
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Avevi una lacrima nascosta
tra l'iride di quelle ciglia d'infanzia
che accoglievano sospiri intrisi di dubbi
aspettando il bacio della luna
prima che il nuovo giorno facesse capolino
con la sua splendente aurora
Il tuo amore era lì
mentre ti vestivi di vento
a pochi passi dal tuo destino
e tu ignara
fuggivi nelle praterie dell'incertezza
Il tuo sguardo fioriva
tra lo sciabordio d'innocenza
e timidamente spostavi ricordi di ieri
come sassolini su una spiaggia.
Tremante una mano
scese sul tuo corpo di miele
scucivi seduzione...
il tempo si fermò avvolto ad un abbraccio
che sposava i tuoi sogni
Sciolta da quella dolcezza
eri nata donna
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Commenti (1)
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elena leica24 maggio 2012
Letta e riletta questa autentica opera con immenso piacere. Osservo e percepisco il candore dell'autrice nell'esprimere i passaggi candidi di ''una donna''...nel percorso della vita. Mi siedo sulle righe, ascolto e guardo... e mi perdo nell'incanto magico di sensazioni uniche. Veramente stupita. Complimenti vivissimi.

