Nuvole confortevoli

E volo
raro miscuglio azotizzato.
Libro
oscuro pulviscolo idrogenato.
Mosse da fachiro,
pubelettrico,
orme vellutanti
oasi trapiantate.
Leggero,
molecola d'astratto,
sorvolo i miei specchi
facce lungi e miranti
cammellizzate da ultimo spiraglio...
astronauto
da ultimo naviglio
fatal periglio.
Osservo
le tane occludenti dell'animomio
così tetre quanto candide
teatrali
spettrali
siderali
tanto da restarne avvinto, affranto.
Fluttuo
asfalto neutrinico
ultimo bosone di dio
genesi perplessa
lento declivio
maximus tamperingato...
inerme
strip- teasuese con thanatos.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessandro mazzeo12 gennaio 2012
Questo autore è uno di quei pochi che riesce sempre a stupire con le sue parole acrobatiche, a proporre una realtà filtrata attraverso la sua mente che la deforma e la plasma. In questa poesia ne abbiamo un funambolico esempio.

