Ricordi

Seduto su questi infuocati scogli
ad osservare il mare e ascoltar la voce,
che risuona nell'infrangersi alla scogliera.
Spumose onde lambiscono le guglie,
ed io, sospirando la brezza del tramonto,
ad osservare l'orizzonte di false forme;
incantevole sfumature dell'oriente.
A rilento il sole si ritirava
per far progredir la porpora della sera.
Intorno a me un aleggiare di gabbiani,
pareva di ragionar con loro
di raccontar della mia vita.
Avvolto nelle antiche memorie,
ombrose trasparenze del passato,
case solitarie di campagna,
figure lontane, allegorie infantili,
nostalgia di un sentimento perduto,
laddove ero un candido fanciullo,
preso d'amore della giovinetta
dai lunghi capelli e le sue ciocche.
All'era preferì un altro giovane
io non conosco se a quel tempo
persi o vinsi,
seppur ancor oggi,
che un tratto di strada è scorso,
di quella una ne sento l'ombra.
©
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