Chi vuol far l'amore?

Imperituro
dall'animo impuro
vivido accogliente nei disordini di me
mi offro!
So disfar di conto,
diffidenza fra me e me,
potenza dieselizzata
tracotanza a torturare
volgare trivio traviato dalla vita degli alltri
disteso alla finestra delle mille amanti
la penultima sempre splendente
veste le piume dell'ultima
gattaccia randagiante
così, senza parole, mutante...
mutande a zebra
misure diserbanti
cadenze pelviche accartoccianti
lingua bifida, umidatumidatimida,
so come far (ri) uscire il peggio di te
darkside che ogni femmina ha
ebbe
avrà.
Posso, pardon, potrei
portarti nei mondi lontanissimi dell'eros repellente
neglinfingardi lincei dei bordelli ricamati
nelle anfore dissolute della parvenza
nella schiuma oleosa degli umori vaginosi
carta svetrata dell'acme,
un po' noioso orsì,
dell'orgasmo seriale.
Ossequioso quel che basta
rincitrullo preservando l'irrefrenabile istinto belluino
della vulva catalizzante,
ormai in rapido declino...
ossia, chi vuol fare all'amore meco?
non dimentichiamo
che il bambino che per primo
deporrà il suo piede su marte è già nato.
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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EnzoL13 gennaio 2012
esuberante brillante verseggiare... un bell'offrire in queste immagini che fano andata e ritorno da marte con una fluidità e una potenza viscerale invidiabile... stile da urlo, come sempre!

