Frou frou (come eravamo)
Carlo Fracassi
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L’altra notte con gli amici
si passeggiava sul lungomare,
rimembrando giorni lontani, giorni felici.
Non si vedeva a un palmo dal naso,
ma non eravamo giunti lì per caso
a conversare; eravamo lì tornati,
volutamente, per ricordare qualche
prodezza della nostra perduta giovinezza,
mentre la nebbia ci avvolgeva col suo
abbraccio come impalpabile carezza
ed il pensiero per lunghi attimi distolse.
Ed ecco in quel frangente il suo apparir
ci colse giungendo incontro sorridente
con l’aprirsi della morbida pelliccia
e sotto siffatta raffinata veste niente!
Per noi tutti era la nostra Lili Marleen,
qualcuno invece la chiamava Frou- Frou,
Frou- Frou del tabarin, ma come del sol
cocente raggio che porta al pellegrino
del deserto null’altro che miraggio,
così la nebbia nel diradarsi immantinente
alla vision interpose l’intercalar sovente
di quel faro il raggio sul molo di ponente
e sfocato ma dolce ricordo nella mente.
🌐
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
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