Massì

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (8)
era un po' che non ti leggevo... non ho notato se è un cambiamento recente, o solo un caso... ma stavolta più che a ricreare un'immagine, hai puntato sulla parola... hai puntato a giocarci... a me è piaciuta per la musicalità scioglinguesca e comunque il senso s'afferra e è ben ferrato... Massì che va! Massì che va che va e se non va lalallallalal che ce ne importa... per una che va storta una dritta c'è... (ora vedo se è svolta recente questa tua)
Secondo me è una stesura discorsiva, poi tutti quegli avverbi fanno constatare a una non poesia, poi dipende dalle proprie interpretazioni, così è per me. La musicalità la ritrovo sulle rime ogni tanto. Se poi vogliamo sperimentare, beh c'è un altro mondo. Mediocre,
Lungi da me criticare mai lo stile o l'appartenenza dei versi ai canoni della poetica (la poesia è e rimane personale), ma la forma usata e le stesse parole la rendono dura alla lettura. Però, devo dirlo, proprio questa durezza la rende originale e dotata di un certo fascino. Il fascino lo addebito anche all'aria di rivolta e di rabbia che fa da legame a tutte le parole ... un po' come uno che si arrabbia, ma invece delle parole vorrebbe usare un bombardiere atomico.
E' strana, diversa dalle tue altre poesie... e mi piace tanto. Trovo in questa poesia una crescita nello stile, mentre l'intensità e la passione che ti caratterizzano rimane la stessa. Insomma, una poesia straordinaria. E mi piace anche il senso!
ad ogni lettura se ne coglie una sfumatura nuova... un condensato di come si dovrebbe attraversare questa vita, in cui poi, fatte le dovute analisi e critiche al proprio comportamento, più che a quello altrui (pratica di gran moda), ognuno risponde solo a se stesso, in definitiva... Convivere con gli altri è spesso difficile e conflittuale, ma nulla confronto a quanto possa esser difficile convivere con sé stessi, quando non ci si conosca a sufficienza o peggio ci si menta... Occhi aperti, disincantati... ed una buona dose di amor proprio... quel caldo abbraccio della nostra stagione... ottima ricetta Piaciutissima, anche per lo stile... coinvolge come una cantilena, inchioda il lettore... e ritorna nella mente... sorprendendo!
...comunque vada...è comunque un bel messaggio il tuo...
Anomala e inestricabile ma accessibile plausibile ineffabile amabile apprezzabile. Inconsueta e atipica ma notevole pregevole gradevole piacevole ammirevole incantevole.
Scrivere è svelare arabeschi. Nasconderli. Trovare un posto nel vento per nasconderli. Prenderli alla rinfusa e ordinarli. Darli precisi come numeri presi dentro un cappello e nominarli uno a uno. Sentirli crescere. Una follia di emozioni, quasi un tripudio. Scrivere è desiderio di volo da non capirne l’azzurro. Da scrivere con l’azzurro. Per uno che vive scrivendo il tuo potrebbe essere un manifesto di arabeschi in collisione.








