fratelli in guerra

Siamo nati differenti,
Diversi nell'esistere.
Io che amo i crepuscoli,
tu che adori le albe.
Il nostro sangue mischiato
ciecamente dai nostri Dei.
Eppure il nostro bisogno
reciproco lascia perplesso.
Il mistero è nelle vene,
nate, da ghiaccio e nuvole.
Come la Notte non esiste
Senza il suo fratello Giorno,
Io senza il tuo sostegno
della tua bellezza sventata
non riesco a scendere questa
nostra salita scivolosa.
Condividiamo quest’altra
Come l’arco e la freccia
Condividono la mano,
nel viaggio fino alle foglie.
Separati da ombre e luci,
Ora serve un nostro addio,
io, figlio del crepuscolo,
tu, creatura dell’alba,
io, sul trono d’ossidiana,
tu, nel castello dorato,
ci scrutiamo dai nostri regni,
attendendo che l’umido
vento freddo dell’inverno
sussurra i nostri occhi,
placidi, ora in attesa
del Gran finale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!