Meglio la baracca

Nel dormire per
lunghi anni nelle baracche,
la febbre del pescare è nel poter
uscire con le barche.
Quando dall’alto si
avvicina la notte, quel vento
freddo che viene dalle isole
deserte.
Vento che non dà
tregua per uscire, perché
rischiare su acque che solo Dio
conosce; per morire?
Nell’attesa osservavo
il gabbiano che pescava a mare
aperto, ha le ali e ne è
costretto.
La pacatezza gioisce
in quel credo che mi dà la sorte,
è l’unica cosa vera che mi rende
libero dal potere forte.
©
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