Ti aspetto
Passano pesanti
di passi
le sconfitte.
Acre l'odore
intorno.
Bruciati campi,
case,
anima.
Perduto l'ardore
di ieri
creduto eterno
aspetto
lo splendore
della morte.
©
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L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
Commenti (1)
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M
Mp Luciani24 gennaio 2012
I versi iniziali creano una partecipazione quasi corporea del senso di sconfitta... Molto interessanti! La lirica prosegue scorrevole e di grande impatto "visivo".L'autore riversa senza deragliamenti il suo stato d'animo e impatta il lettore come un grido silenzioso. Piaciuta.