Il miglior amico
Quante poesie sono state scritte
Alla mamma, alla nonna, alla figlia, perfino alla zia
Ma poche volte ci ricordiamo
Di quell'uomo che ci è sempre accanto
A volte è come un gigante con la sua sottile arroganza
Ma la usa solo per nascondere
Il suo timido amore
A volte lo porta scritto semplicemente tra i suoi occhi
Questo estremo affetto
Tenuto stretto,
Geloso, lo porta con sé nel petto
Chissà quante volte ci siam dimenticati
Si è accontentato del solito regalo
Paziente mai stanco
Sempre fermo, pronto ad ascoltare,
Ad accompagnarci, adattandosi al nostro passo
E' stato zitto per non farci male
Ha pianto senza farsi vedere
Ha desiderato senza farci pesare
Disposto a difenderci fino all'osso
Esausto in un affronto
Ma è sempre lì, con quel bel sorriso
Anche quando a far male
È nel fianco un morso deciso
Fiducioso spera di esser nonno
Di coronare un giorno quel bel sogno
Incantato mentre ci sta a guardare
Sopravvive nel nostro star bene
Chissà quante volte
Abbiamo chiuso un libro tra una lacrima e un dolore
Pensando:
È lui il nostro eroe!
Ma non l'abbiam mai detto,
Forse l'abbiam solo pensato
Ma io dico:
Perché non c'è il coraggio
Perché fa strano dire a lui
Con un forte abbraccio:
...sai,
Di te non mi son mai dimenticato,
Ricordati, che solo non mi son mai sentito
E ora anche se son uomo
Non mi vergogno di dirti
Papà tu sei
Il mio miglior amico
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!