Stai bene?
lucia curiale
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Che stupida domanda!
E come potrei?
Sta forse bene
il merlo che chiuso in gabbia e da parecchio,
non ha che da cantare per chi sordo presta orecchio?
E la pianta debole e ingiallita,
che un sol sorso d'acqua
chiede a quel terreno arido
e sempre più affonda le radici, ammutolita?
Ed il sole?
Sta forse bene, il sole
che in un mattino scuro
a pugni fa con il cielo uggioso,
desideroso di venir fuori a scaldar tutto in chiaroscuro?
Eppur a te
io ho stupidamente risposto:
"si, sto bene,
e bene gira il resto"
E' la bugia più vera
ch'io stessa abbia mai sentito.
Non è che il male
mi pervada e di stimoli crudeli
ciò che mi circonda sia arricchito.
Mi vien da urlarti contro
se ripenso al tuo pensiero:
sapermi ormai felice,
restituita al mio destino finto e lusinghiero.
Ma come è stupido
l'amore,
a volte,
non lascia tempo di spiegare,
si maschera di notte, si nega di sognare.
Eppure luce e fuoco
son i suoi elementi principali,
possibile che nessuno sia capace di coglierne i giusti sensi, quelli reali?
Io ho si risposto superficialmente,
ma tu perché hai tosto posto la domanda?
Spero sia per quello che io sento e lo spero ardentemente...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
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D
Davide Mannelli20 gennaio 2012
sorrido, perché la tua poesia mi ricorda l'impianto "teatrale" delle mie prime poesie, come "41bis per la sensibiltà, a cui sono particolarmente legato, se ti va leggila. Tornando alla tua mi hanno colpito la riuscita umanizzazione degli elementi della natura e la figura verticale della struttura, di ungarettiana memoria.
