Stormi di gabbiani
Massimo Imperato
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Letto è la riva
per i gabbiani in volo,
sulla battigia in stormo.
Copiosa la risacca
distribuisce parco nutrimento,
sommesso soffia il vento.
Insieme trovano giaciglio,
uniti sono al singolare desco,
uno da solo siede sullo scoglio.
Illuso d'esser forte più dell'altri
impavido fronteggia gli elementi,
superbo, col coltello in mezzo ai denti.
Certo di dar terrore ai suoi fratelli,
mangia sino alla soglia del gonfiore.
Lontana si prepara la tempesta.
Sembra che sia il momento della festa,
uniti in processione son gli uccelli
diretti su terreni più tranquilli.
Pesante, inchiodato su quel masso,
al prepotente si è bloccato il passo,
inefficace è il battito dell'ali.
Cambia allor rotta
la flotta migratoria
per prendere il relitto sulla groppa,
senza giudizio e senza alcun rancore
riporta in salvo il profugo malconcio,
seguendo solo la legge dell'amore.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
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