giorni di festa
c'è una tristezza
che ti riempie gli occhi,
è fatta di luci,
di suoni allegri,
di chiacchiericcio fitto
come le spine di un riccio.
è una tristezza
che condensa ad ogni respiro
mentre cammini
rannicchiato nel cappotto
tagliando l'aria natalizia
a passo svelto.
isolato dal mondo
per un attimo è silenzio
solo il fruscio di un
invisibile vento
e il fragore di un
mare immaginario.
graffi con un legno
la tristezza sulla sabbia
e aspetti la prossima onda
che se la porti via
insieme al freddo
e alla tua cupa apatia.
©
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L'autore
Zima
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