Angolo trentatreesima
e così ti ho vista,
mentre andavi di fretta,
sola e appropiata scacchiera
ti esprimi fiera,
e al buio
illumini la tua umiltà sconosciuta
sei il paese
dei pensieri balocchi,
la carta bollata
per perdersi le origini,
mangi in piedi
e sbatti le briciole sui tovaglioli
passi il tempo a usare i pollici
estraniandoti dagli altri,
non ridi, non piangi,
e ti chiudi mostrando i muscoli
sei la scusa dei sogni più brutti
la grande mela dei miei garretti
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Commenti (2)
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hy ju19 gennaio 2012
Un'autentica descrizione alla Vondur. Visionario dedalo delle omissioni e delle sforbiciature.
Lunabionda Valentina Di Caro1 febbraio 2012
Credo di averla incontrata anch'io... stava laccandosi le unghie ad occhi chiusi... e lei poteva farlo!
