Le scarpe
Sognava le scarpette,
le scarpette da pallone .
Sognava per sè un giorno
la gloria del campione .
Volava sopra i prati,
sopra le pietre rudi,
in testa aveva i calzari,
ai piedi…i piedi nudi .
Un giorno, un grande giorno,
chissà come, chissà chi,
gli furono donate:
bellissime, superbe .
Le indossò commosso
con rispetto religioso,
poi corse a più non posso,
con animo gioioso
e sfidò i compagni,
in men che non si dica
alla partita dei suoi sogni,
alla partita della vita!
Spariti erano i sassi,
sparite eran le spine,
ma i tiri suoi sbagliati
e i compagni più dotati .
Non ne capiva la ragione
e incespicando, invano
ruzzolava a rotazione
un po’ vicino e un po’ lontano.
Un lampo nel cervello:
“ Ci penserò domani”
si tolse le scarpette,
un cross ed il pallone
…e fu goooll:
il gol del campione .
©
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