Sballo
Rumore
ressa di gente convulsa
che urla
che salta che gioisce che divampa
musica che batte che frusta
che ubriaca che incita
odore
sudore
l’alcol che inghiotte la mente
e sesso
per dir che sei figo
sei figa
sei al passo coi tempi
poi tutto finisce sei solo
sei sola
che triste quest’alba
sarà peggiore il suo giorno
intanto mi perdo
mi annullo
mi spengo
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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F
Francesco Fabris Manini20 gennaio 2012
In un mondo, in una società allo sbando rientra anche questo aspetto bene espresso dall'autore. La pochezza morale ed intellettuale predominano ed il vuoto nulla dell'apparire sostanzializza i tratti ed i comportamenti in ogni dove, sino alla belluinità.L'immaginazione corre( e non solo per questo specifico aspetto così bene delineato in questa poesia) ed evoca i biblici eventi di Sodoma e Gomorra. E non se ne intravede un'uscita in quest'epoca barbara da rifondare sino dalle radici, se non il foco del Cecco Angiolieri...
