Prigioniera nel corpo
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Un filo di donna
filo di vita
vestito di nero
- inverno -
La bellezza
ha perso le forme
per una scommessa
- invaghita -
Impeccabile linea
tracciata di ossa
ha conquistato lo specchio
l’assenza
Lei si rifiuta - di meno -
si piace di più
ad ogni libbra mancante
Insoddisfatta...
voglia di esserci
se non avesse
un certo viola alle labbra
il sorriso
Prigioniera...
forse aspetta una visita
che la porti là fuori
a guardare la luce
e cercare di vivere
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Andrea D’Alfonso21 gennaio 2012
...Non avuto dubbi nel riconoscere lo stile e la forma poetica fin dalle prime parole, che lette mi hanno confermato il valore ed il peso che portano e trasmettono. L'immagine poi, scelta anche da me mi avvicina al tuo modo di poetare e di sentire! Bellissima!
Cinzia Gargiulo21 gennaio 2012
Versi intensi, dipingono con precisione poetica un grande dramma. Ottima poesia per contenuto e stile.
Donatella Pezzino24 gennaio 2012
Un'insoddisfazione divorante che distrugge il corpo per placare la fame dell'anima. Poesia diretta e incisiva, ottimo lo stile. Apprezzatissima e sentita, complimenti.



