Tu non arrossire
Stefano Drakul Canepa
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Gelide sere
senza vento né dolore
da tremare via
Non arrossire se mi prendi la mano e guardi
la luna per non incrociare il mio sguardo
e fremere d'ombra mentre la notte scorre
a rubare morte e gelo a questo tempo cieco.
Non tremare se non sai che profumo avrà
il mio petto caldo perché l'oblio della memoria
ti prenderà in silenzio, senza attendere sogno
nè rovina, sarà un lento bacio trascorso al buio.
Io sarò ad erodere tombe e naufragi, luci spente
e foglie appena rinsecchite da questo fiato
che somiglia a un vento senza ricordo né dolore.
Ma tu non arrossire e respira ogni mio gesto.
Non sarà tutto questo a farci invecchiare ed io
tenderò brandelli di mare al cuore per fermare
tutte le attese e brandire di carne questo etere
che ci porterà ad altre rive di fiumi senza sera.
Tu non arrossire e desidera ogni sguardo nero,
ogni luna di questa nostra era.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Elena Poldan22 gennaio 2012
Magico questo poetare che prende e catapulta il cuore in un mare di mistero, che turbina solitario fra meravigliose, delicate parole dorate, che ricamano il cielo del mio sentire gradevolmente e intensamente... Chapeau!
Laura Maira22 gennaio 2012
Un Amore così intenso, che va oltre il tempo, giunge 'ad altre rive' e si offre con la voglia di redimere, col desiderio di darsi. Una supplica gentile: 'non arrossire, respira ogni mio gesto'... Struggente e bellissima richiesta. Emozionante davvero. Va dritto al cuore. Complimenti.
Nadia Mazzocco23 gennaio 2012
Una stupenda poesia questa, ogni verso ti prende per mano e ti trasporta... un ritmo incalzante e una scelta dei versi molto avvincente.



