Notte fluita insonne (in ascolto dell'Agnus Dei di Mozart)
Notte
fluita insonne in orditi tessuti a fitte trame di volute argentate
stregate dalla rossa fonte che il crepuscolo stampò
immobile pergamena sulle ciglia a lutto.
Lontana e prossima dondola la barca frastagliando
l'oscuro dell'onda - assalto dopo assalto - sulla chiglia.
Ammaliata da quel silenzio di assonanze mistiche vocali
in quello sforzo d'ore lento e friabile come lume,
guarda
come l'alba disfatta in riccioli giocosi apre sul tetto un varco di corallo
raggiungendo un folto gruppo d'agonie in danza assorta
a sfaldarsi immemore
in pezzi antichi di specchio, il pensoso riflesso a sbattersi
su vetri polverosi in fuga latente
dal baratro asciutto e corroso della mente.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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filiberto24 gennaio 2012
Tra i meravigliosi versi si assapora la scia delle magiche note. Armoniosa e suadente. Molto piaciuta.
