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Sociale 22 gennaio 2012 · lettura 1 min · 5018 letture

Specchio mio specchio

Cinzia Gargiulo 221 poesie pubblicate
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Tra lo specchio e l'ago della bilancia consumo il tempo la fame spengo quando voglio. Ogni cosa controllo un figurino sarò e giorno dopo giorno il corpo m'obbedisce. Chiudo la porta al mondo nascondo la chiave fino a quando il traguardo taglierò e bella mi mostrerò. Finalmente lo specchio si fa clemente riflette un'ombra giallognola di donna ma quelle ossa ancora sono ribelli assottiglio gli spigoli, la vittoria sarà mia. Poco importa se le gambe cedono ed il freddo m'attanaglia il nemico debellato oppone l'estrema difesa stendendo sul tronco una coperta lanuginosa. Solo l'anima resta affamata di tacere non vuole saperne la sua voce chiede Amore e urla... ...urla fino a scoppiare dentro.
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L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

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Commenti (22)

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Sara Acireale22 gennaio 2012

Lo specchio rimanda sempre un immagine completamente falsata e l'adolescente colpita da anoressia si vede sempre grassa pur essendo diventata pelle e ossa. Una patologia sociale che ha molteplici cause... forse la solitudine, la non accettazione di se stessa... Secondo me bisognerebbe finirla di fare sfilare sempre modelle magrissime, la realtà è diversa... bisogna che i media presentino ragazze con un po' di curve in più e la finiscano con l'elogio della "magrezza a tutti i costi"

C

la colpa di questa malattia è dei media che impongono modelli, se sei in carne sei al di fuori del branco, così che molti sono plagiati e non si amano più, notevole complimenti

Giacomo Scimonelli23 gennaio 2012

la colpa è di tutti noi... una malattia creata dall'uomo... chi mi ha preceduto ha spiegato molto bene le cause... i versi portano e devono portare a riflessioni profonde che l'autrice è riuscita a verseggiare in maniera chiara e profonda... opera incisiva ed apprezzata

Sergio Melchiorre23 gennaio 2012

Lo specchio è il riflesso dello stato d'animo di chi sceglie di non mangiare per attirare l'attenzione degli altri sulla propria sofferenza.

S
Sadness23 gennaio 2012

Tema trattato con molta naturalezza in questa lirica, l'autrice riesce a trasmettere molto bene i pensieri delle giovani colpite dalla smania di dimagrire fino a cadere nella malattia; bella lirica ben strutturata.

Donatella Pezzino24 gennaio 2012

L'anima affama il corpo quasi a volergli sottrarre il nutrimento, compensando la propria fame interiore con l'illusoria soddisfazione di possederne il controllo... bella poesia di forte impatto, i versi seguono con straordinario realismo un tortuoso percorso interiore. Complimenti all'autrice!

Giovanni Chianese25 gennaio 2012

Un corpo e un'anima a confronto, una simbiosi indesiderata che si morde in un conflitto perenne. Un'anima urlante aiuto nel corpo divorato dal diavolo che finge di stare bene nello specchio della perdizione. Ottima ode, un messaggio alla collettività in versi ammirevoli.

rosanna gazzaniga27 gennaio 2012

Visioni distorte, fissate da voci lontane nel tempo... un corpicino apprezzato nella sua evanescente bellezza, che si vuole conservare, per non crescere più. Malattia dell'anima con l'illusione di dominare volontà e tempo. Lirica che affronta questo delicato tema con versi di impatto, profondi. Molto apprezzata.

G
Giancarlo Fiaschi28 gennaio 2012

Cerco di immedesimarmi e capire il dramma esistenziale, che palese travolge la psiche umana. Dover per forza rappresentare, una certa immagine: in questo mondo arido, che privilegia l'apparire e non -l'essere- Quello sconvolgimento interiore, che ti macera dentro- Ti vedi grassa e ti senti tutti gli occhi addosso, e come giudici inflessibili a emetter l'atroce sentenza. In questa società di falsi valori, piano piano ti isoli in un mondo tuo... virtuale... nel quale contano solo, ideali, che ti sei imposta! Quante giovani, fagocitati in questa spirale... Bella poesia, intensa e coinvolgente...

Grazia Denaro28 gennaio 2012

Malattia che manda contorni contorti del proprio corpo e fa ammalare la psiche, stilata egregiamente Cinzia e videnziata benissimo d'all'immagine c he hai accluso: Brava Cinzia.

Lidia Filippi29 gennaio 2012

Molto bella e piena di significato! Precisa descrizione di come, piano, piano la malattia s'insinui e lo specchio ne sia complice.

U
Ugo Mastrogiovanni29 gennaio 2012

Oltre a dolci parole ogni donna ha bisogno di gesti e sincerità. A questo e a ogni piccola attenzione ella reagisce offrendosi sempre accettabile e bella, qualsiasi sacrificio debba sopportare! Ecco la severa bilancia e l’inflessibile specchio. Brava Cinzia, non avrei saputo immaginare un tema del genere.

Emanuele Martina30 gennaio 2012

è il male che attanaglia le anime di questo secolo, e non solo donne e ragazze, ma anche uomini e ragazzi, il vuoto dell'anima che fa vedere quello che non sono... splendida la lirica, ben scritta e molto coinvolgente e penetrante, complimenti, segnalo e conservo

Anna Maria Scamarda31 gennaio 2012

Un tema per nulla facile da affontare; che l'autrice ha saputo incisivamente esporre con dovizia di particolari corrispondenti all'amara realtà, su un argomento cosi altamente drammatico... Notevole l'impatto artistico dei versi. Complimenti!

b
bollicina31 gennaio 2012

HO LETTO E RILETTO QUESTA POESIA, OGNI VOLTA UN COLPO AL CUORE... questi sono i regali di una società che sa solo fermarsi alle apparenze... sei Cinzia... grazie di averla scritta!!!!!

Laura Maira5 febbraio 2012

La ricerca di una bellezza e perfezione in risposta a un malessere dell'anima... l'illusione di potersi veder meglio davanti uno specchio, come se ciò smussasse anche gli spigoli e i difetti del nostro io. Ma non è questo il sistema per star bene, un'immagine falsa di noi stessi. Complimenti, , ottima poesia.

carla composto6 febbraio 2012

l'anima che urla sino a scoppiare... mentre il corpo continua a non capire... tema forte che porta alla morte ...trattato molto bene da questa valente poetessa...

Nadia Mazzocco8 febbraio 2012

Notevole questa incisiva e profonda poesia, da molto da riflettere... Davvero un'ammirevole composizione molto ben strutturata, mille e piú applausi!

Una piaga quella dell'anoressia che piega e appassisce il corpo ma prima di tutto prosciuga e 'blinda' l'anima affamata di inappagato e inaccessibile affetto, spogliandola di qualsiasi voglia e gioia di vita ... versi molto intensi e curati nella loro intima descrizione che sento e condivido in pieno, anche per esperienza famigliare

Melina Licata3 gennaio 2013

Una patologia molto frequente in questi tempi... certo è più comune nelle adolescenti ma, non c'è età ma fondamentalmente insicurezza nella persona... il non accettarsi, il voler essere a tutti i costi un modello di perfezione diventa un disturbo, un'ossessione che la mente non riesce più a controllare e l'anima " Urla, resta affamata e chiede amore" Un tema sociale molto difficile affrontato con delicatezza e maestria... bellissima... Complimenti!!

Paola Vigilante3 gennaio 2013

Un problema sociale molto diffuso soprattutto fra le adolescenti che sempre più frequentemente vivono una situazione di conflitto tra l'essere e l'apparire. Divenendo prigioniere di sé stesse riconducono ogni cosa ad uno specchio e ad una bilancia che inesorabilmente non riflettono quanto desiderato. Un'immagine deformata della propria vera natura è causa e conseguenza di una scarsa autostima che porta del mondo ad aver quasi paura. Fortemente sentita per la profondità del tema trattato, tristemente reale.

Lorella Borgiani4 gennaio 2013

Il corpo è la prima parte di noi che si presenta agli altri ed è la prima cosa che gli altri sono pronti a giudicare. Quello che dovremmo imparare a fare è guardare più in là, oltre il corpo, dove c'è la bellezza dell'anima, quella vera, quella che davvero conta e che ci fa sentire gli uni più vicini agli altri. Tema affrontato con una sensibilità unica. Complimenti.