Specchio mio specchio

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia
Commenti (22)
Lo specchio rimanda sempre un immagine completamente falsata e l'adolescente colpita da anoressia si vede sempre grassa pur essendo diventata pelle e ossa. Una patologia sociale che ha molteplici cause... forse la solitudine, la non accettazione di se stessa... Secondo me bisognerebbe finirla di fare sfilare sempre modelle magrissime, la realtà è diversa... bisogna che i media presentino ragazze con un po' di curve in più e la finiscano con l'elogio della "magrezza a tutti i costi"
la colpa di questa malattia è dei media che impongono modelli, se sei in carne sei al di fuori del branco, così che molti sono plagiati e non si amano più, notevole complimenti
la colpa è di tutti noi... una malattia creata dall'uomo... chi mi ha preceduto ha spiegato molto bene le cause... i versi portano e devono portare a riflessioni profonde che l'autrice è riuscita a verseggiare in maniera chiara e profonda... opera incisiva ed apprezzata
Lo specchio è il riflesso dello stato d'animo di chi sceglie di non mangiare per attirare l'attenzione degli altri sulla propria sofferenza.
Tema trattato con molta naturalezza in questa lirica, l'autrice riesce a trasmettere molto bene i pensieri delle giovani colpite dalla smania di dimagrire fino a cadere nella malattia; bella lirica ben strutturata.
L'anima affama il corpo quasi a volergli sottrarre il nutrimento, compensando la propria fame interiore con l'illusoria soddisfazione di possederne il controllo... bella poesia di forte impatto, i versi seguono con straordinario realismo un tortuoso percorso interiore. Complimenti all'autrice!
Un corpo e un'anima a confronto, una simbiosi indesiderata che si morde in un conflitto perenne. Un'anima urlante aiuto nel corpo divorato dal diavolo che finge di stare bene nello specchio della perdizione. Ottima ode, un messaggio alla collettività in versi ammirevoli.
Visioni distorte, fissate da voci lontane nel tempo... un corpicino apprezzato nella sua evanescente bellezza, che si vuole conservare, per non crescere più. Malattia dell'anima con l'illusione di dominare volontà e tempo. Lirica che affronta questo delicato tema con versi di impatto, profondi. Molto apprezzata.
Cerco di immedesimarmi e capire il dramma esistenziale, che palese travolge la psiche umana. Dover per forza rappresentare, una certa immagine: in questo mondo arido, che privilegia l'apparire e non -l'essere- Quello sconvolgimento interiore, che ti macera dentro- Ti vedi grassa e ti senti tutti gli occhi addosso, e come giudici inflessibili a emetter l'atroce sentenza. In questa società di falsi valori, piano piano ti isoli in un mondo tuo... virtuale... nel quale contano solo, ideali, che ti sei imposta! Quante giovani, fagocitati in questa spirale... Bella poesia, intensa e coinvolgente...
Malattia che manda contorni contorti del proprio corpo e fa ammalare la psiche, stilata egregiamente Cinzia e videnziata benissimo d'all'immagine c he hai accluso: Brava Cinzia.
Molto bella e piena di significato! Precisa descrizione di come, piano, piano la malattia s'insinui e lo specchio ne sia complice.
Oltre a dolci parole ogni donna ha bisogno di gesti e sincerità. A questo e a ogni piccola attenzione ella reagisce offrendosi sempre accettabile e bella, qualsiasi sacrificio debba sopportare! Ecco la severa bilancia e l’inflessibile specchio. Brava Cinzia, non avrei saputo immaginare un tema del genere.
è il male che attanaglia le anime di questo secolo, e non solo donne e ragazze, ma anche uomini e ragazzi, il vuoto dell'anima che fa vedere quello che non sono... splendida la lirica, ben scritta e molto coinvolgente e penetrante, complimenti, segnalo e conservo
Un tema per nulla facile da affontare; che l'autrice ha saputo incisivamente esporre con dovizia di particolari corrispondenti all'amara realtà, su un argomento cosi altamente drammatico... Notevole l'impatto artistico dei versi. Complimenti!
HO LETTO E RILETTO QUESTA POESIA, OGNI VOLTA UN COLPO AL CUORE... questi sono i regali di una società che sa solo fermarsi alle apparenze... sei Cinzia... grazie di averla scritta!!!!!
La ricerca di una bellezza e perfezione in risposta a un malessere dell'anima... l'illusione di potersi veder meglio davanti uno specchio, come se ciò smussasse anche gli spigoli e i difetti del nostro io. Ma non è questo il sistema per star bene, un'immagine falsa di noi stessi. Complimenti, , ottima poesia.
l'anima che urla sino a scoppiare... mentre il corpo continua a non capire... tema forte che porta alla morte ...trattato molto bene da questa valente poetessa...
Notevole questa incisiva e profonda poesia, da molto da riflettere... Davvero un'ammirevole composizione molto ben strutturata, mille e piú applausi!
Una piaga quella dell'anoressia che piega e appassisce il corpo ma prima di tutto prosciuga e 'blinda' l'anima affamata di inappagato e inaccessibile affetto, spogliandola di qualsiasi voglia e gioia di vita ... versi molto intensi e curati nella loro intima descrizione che sento e condivido in pieno, anche per esperienza famigliare
Una patologia molto frequente in questi tempi... certo è più comune nelle adolescenti ma, non c'è età ma fondamentalmente insicurezza nella persona... il non accettarsi, il voler essere a tutti i costi un modello di perfezione diventa un disturbo, un'ossessione che la mente non riesce più a controllare e l'anima " Urla, resta affamata e chiede amore" Un tema sociale molto difficile affrontato con delicatezza e maestria... bellissima... Complimenti!!
Un problema sociale molto diffuso soprattutto fra le adolescenti che sempre più frequentemente vivono una situazione di conflitto tra l'essere e l'apparire. Divenendo prigioniere di sé stesse riconducono ogni cosa ad uno specchio e ad una bilancia che inesorabilmente non riflettono quanto desiderato. Un'immagine deformata della propria vera natura è causa e conseguenza di una scarsa autostima che porta del mondo ad aver quasi paura. Fortemente sentita per la profondità del tema trattato, tristemente reale.
Il corpo è la prima parte di noi che si presenta agli altri ed è la prima cosa che gli altri sono pronti a giudicare. Quello che dovremmo imparare a fare è guardare più in là, oltre il corpo, dove c'è la bellezza dell'anima, quella vera, quella che davvero conta e che ci fa sentire gli uni più vicini agli altri. Tema affrontato con una sensibilità unica. Complimenti.

















