Pioggia
Pasquale Lettieri
1111 poesie pubblicate
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Ti sento quando scendi le scale del cielo.
Libera cadi, senza appoggiarti ad alcuna cosa.
Ascolto la musica del cadere tuo
che soave, bagna la terra mia.
Pioggia...
Cadendo, cerchi angoli nascosti,
cerchi lingue, cerchi i baci degli innamorati.
Bussi impetuosa alla finestra di casa
con le tue dita di acqua.
Tamburelli continuamente
nella foschia del tempo.
Mi trasporti indietro e avanti,
dissetando di me ogni cosa vivente e non vivente.
Il bosco, con gli alberi vestiti di poche foglie
ti sorride e ti ringrazia;
in omaggio, ti regala il suo
profumo... Profonda radice della sua pancia.
Terra...
Si dissetano gli uccelli,
ogni fungo indossa il cappello.
Anche il mare si disseta,
di se stesso, si disseta ingoiando il suo sudore.
Ti ascolto tra muti silenzi dentro le mia mura,
e mentre impetuosa scendi dal cielo colgo l'occasione e ti ringrazio...
Bagnandomi le mani,
poi, con rispetto chino la corolla del fiore che sono.
Mi disseto anch'io, Vita!
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Francesco Rossi23 gennaio 2012
Ribellione? Può essere. Io ne colgo gli aspetti armonici e sublimi del suo incessante cadere sperando che essa mi purifichi dalle illusioni e mi faccia entrare nel magico mondo della poesia così ben poetato.

