Tristezza
L'ultimo giorno di scuola,
l'ultimo gradino davanti al portone.
Tu sparisci, lontano, da sola,
io resto con tanta emozione.
Un minuto fà mi sfiorasti le dita,
un mesto sorriso: un addio!
Ho rivisto in un lampo la gita,
in cima a quel monte, nella casa di Dio;
Una muta preghiera segreta
che forse, in segreto, recitavo anche io.
Vedo in fondo sparire i compagni e gli amici,
le cartelle già in volo, il pallone, le bici ... .
Torno indietro e mi siedo nel banco;
che tristezza il silenzio profondo!
Mi rivedo, ora allegro, ora stanco,
assetato delle cose del mondo.
Sento ancora il profumo di Lei
e i capelli colore del grano
che accarezzo, come fossero miei,
coi pensieri che vanno lontano.
Un bisbiglio mischiato al suo odore:
"Il volume della sfera, qual'è? "
Son le nostre parole d'amore:
"Quattro terzi pi- greco erre tre".
"Ti ho portato la versione d'inglese,
verrai questa sera a studiare? ".
Son dialoghi senza pretese
con, nell'ansia, il Suo modo di amare.
"Non voltarti, ci stanno a guardare" ...
non è vero: son miraggi e ... lacrime amare .
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