Vilipendio
Lunabionda Valentina Di Caro
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D’un vilipeso amore oggi io scrivo
che da leggiadri voli non fu allietato
e sola mi lasciò fra le mie rughe
perché mani avea poco callose
e fu per questo che non mi lavorò
ma a sé legata per secoli mi tenne
Amor catena della vita mia, prezioso bene
a cui dovetti inchinare ‘l capo mozzo
ché valevo tutti i miei desideri in seme
legati come rose in fasce da dozzina
che non si spaiano se non per farne petali
da baciare alluci soavi come si bacian gote
D’un amor mendace oggi io canto
del mio io, pioniere e vagabondo
Oh cuore mio, come ti ridussi!
Quando l’amore va, mai si sa dove
è un selvatico animale non pensante
non parla i nostri idiomi, farnetica
vigliaccherie mai addomesticate
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Commenti (1)
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Francesco Rossi25 gennaio 2012
Bella poesia dove il riferimento all'amore prepotentemente traspare dai versi.

