Il davanzale della malinconia
Ombre immaginifiche e silenti
sul davanzale vuoto e spoglio
da sussulti al quieto vivere sereno
della malinconia mia già da tempo
ingigantiscono paure immotivate
parte di queste nel vuoto già lanciate
nel sottostante balcone delle idee
che di dolore trafiggono i pensieri
altre le più nella mente inver ancora
da maligna colla diabolica trattenute
sempre presenti fantasmi sconvolgenti
ravvivati da fantasmi tra quell’ombre
che il cuor e l’animo rattristano sì tanto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi25 gennaio 2012
Malinconicamente bella. Composzione raffinata nei versi.
Berta Biagini25 gennaio 2012
Credo proprio che non si possa cancellare quanto nella memoria ormai è radicato. Sofferta.
C
Citarei Loretta Margherita26 gennaio 2012
la melanconia a volte diventa una seconda pelle, ottima poesia, complimenti

