Tutto più normale

Non sono un "Poeta" di quelli con la P maiuscola, dato che, per esserlo, necessitano delle capacità che io non ho. Mi piace, piuttosto, definirmi un 'poeta a tempo', uno che scrive perché sente la necessità di comunicare, e smette di farlo quando non ha più nulla da dire... Ho scelto 'la poesia' per parlare, dat
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Poesia "dell'esistere" come negazione del "vivere". Chi l'ha detto che chi si accontenta gode? Ma comunque sia, quel che ci è dato bisogna accettarlo anche se non ci piace, prendere o lasciare soprattutto considerato che spesso ciò che abbiamo è ciò che un tempo abbiamo scelto. Stavo notando che nonostante sia una delle tue poesie prosastiche, stavolta l'hanno convalidata. Ho visto certe pubblicazioni che non possono definirsi neanche poesie prosastiche ma solo riflessioni, però se come nota dell'autore inserisci qualcosa di "toccante" o una nota "retorica", vengono convalidate... Taccio. Ti ho detto che la tua poesia mi piace? No? Allora scoprilo in bacheca
