Punto in sequenza

Sarà per noia delle lucciole
che battono sull'orologio
o descrivere questa notte la notte.
Non racconterò la sua bocca
né mi piegherò nelle sue pieghe
Resterò il silenzio
seduto in anni di pietre
all'orizzonte
con mani al limite di un volo
guardando sul tetto il levarsi
aquile con travi, giorni
nel trasloco,
dalla vecchia alla nuova malinconia
Presa l'aria tutta
col becco chiuso,
il passato caldo
suoni, fatto in cucina e ricorrenze
lascio
l'odore, il fuoco acceso e ancora
una casa
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Commenti (1)
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calibro928 gennaio 2012
perché dopo la fine c'è la fine... cioè nn si è mai finito abbastanza... mai finiti abbastanza... e i trasloki sono solo prove tecnike per abitarsi dentro nel modo meno scomodo possibile. gran bella cosa hai scritto...
