Il finale
Stavo pensando a quando,
venuto il mio finale
tra fievoli bagliori e sfocature,
proverò a cercarvi
tra le fessure residue dei miei occhi.
Tra fiocchi di luci e tra figure
vi scorgerò benché non ci sarete,
il padre trova sempre la sua prole.
Se gl’impegni vi forzeranno altrove
non importa, non vi addolorate,
sarò con voi ovunque andate,
sono convinto e certo che saprete
scorgermi ombra.
Intanto ingombra il mio cuore qualche colpa
quindi fate in modo che ci sia un prete.
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Commenti (4)
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Silvia De Angelis27 gennaio 2012
Versi intensi e di particolare originalità intinti in pensieri d'oscuro ed elaborati in ottima musicalità Poesia apprezzata
Cinzia Gargiulo27 gennaio 2012
Una riflessione di un padre che si sofferma sul momento della "dipartita" chiedendo ai figli di saper scorgere, in futuro, la sua presenza anche in un'ombra ed intanto si preoccupa "di ripulire dalle ombre" la sua anima prima del "viaggio"... Credo che in fondo questi siano i pensieri di noi tutti... Lirica molto apprezzata nel contenuto e nella forma.
C
Citarei Loretta Margherita27 gennaio 2012
poesia intensa, una perla di saggezza, complimenti all'autore
Giacomo Scimonelli15 febbraio 2012
intensità e tanta forza nel saper affrontare il momento della vita che chiuderà i nostri occhi... molta forza interiore nel descrivere quel fatidico momento... complimenti per intensità e forma...


