Poesia
angelo cora
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Nei giorni di quel tempo,
che dava agl’ occhi al cuore,
quel lieto turbamento, nel cercarti sempre,
ovunque, in ogni cosa,
nel chiamarti amore
La voce dei tuoi sguardi, di quelle mie parole, che pure
nei silenzi, forte gridava il cuore
Non fu solo un soffiar del vento, che poi col tempo muore,
ma un dialogar costante intenso, urlato da due cuori,
impulso generoso, dolce, immenso, gestito dall’ amore
Sempre, un forte sentimento, la mente un po’ spaventa,
se poi è grande amore, ti trovi impreparato, forse inferiore
Impaurito, dal quel forte rumore dei battiti del cuore,
come l’ uragano intimorisce il fiore,
s’ è monca quella rotta, che poi riporta il sole
Nell’ inventarti strana per fuggire via, non scorsi più
parole nel farci compagnia
Solo nello scontro, preso da terrore, ritrovai quel sentiero,
che poi mi portò altrove
In quel lasciarmi solo ai bordi della strada,
col pentimento apresso,
la malinconia e in bocca solo amaro
Pur se dentro il cuore, l’ esser stata mia,
nei giorni dei migliori in questa vita mia,
di quel perduto amore,
tra pagine in colore,
rimane, poesia
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele28 gennaio 2012
la tristezza che fluisce in quel sentimento d'amore che si glutisce ...le ottime parole alla poesia danno splendore... perché di vera poesia è, l'estratto sentimento d'amore ...notevole bella e sentita... complimenti

