Erba fresca
Saverio Chiti
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Sgretola or le mie membra
e come foglie, stacca i miei versi
dai rami, e da quel che sembra
esser l’estremo mio cantico.
Soffia o vento nella brughiera
e spandi le mie parole
in tutto quel che dico,
entità d’erba secca, in ogni dove.
Straccia adesso le mie vesti…
Ma, rispetta la mia primavera
in me essa vive, dove mi duole
più dello scandir d’una preghiera.
Piegami al tuo potere
e distruggi il mio cammino
ma sappi, non cederò a quel volere
dell’empio tuo pensiero.
Crescerò di nuovo, forte e rigogliosa
come erba fresca che si sposa
alla brezza del mattino,
è lì, che sarà la mia dimora…
Dove ogni dì, coll’animo sincero
mi sveglierò di buon ora.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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G
Giancarlo Fiaschi3 febbraio 2012
Superba poesia, che s'intona al tema come sua sposa!- Non dico altro, perchè, non farei altro che ripetermi... Complimenti Saverio, per il contenuto e la presentazione... Piaciuitissima!
