Caffè e catrame
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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come s’è spinto il ramo
bruciando al sole
amaro
lungo la febbre s’arrampica
il suo fremito asciutto
Non tarderà il vento
a spezzare in conati un respiro
Quale delirio...
Caffè e catrame al risveglio
in cocci di rame
Il fumo è resina del legno:
mi lega le ciglia
al filo del fuoco
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Francesco Rossi28 gennaio 2012
La poetessa in questa composizione con versi forti nel contenuto riesce a esprimere considerazioni che danno il senso profondo della solitudine e della rinascita.
Donatella Pezzino2 febbraio 2012
Il vento della vita a volte si abbatte sull'animo che si è spinto oltre seguendo le ragioni del cuore... splendidi questi versi ribelli che non vogliono lasciarsi sopraffare dal veleno dell'amarezza.


